Universitari di Alba offrono un aiuto a distanza agli studenti più piccoli

Alcuni studenti albesi scrivono all’amministrazione comunale per mettersi a disposizione. Riportiamo il loro appello.

Quest’emergenza coronavirus ha colpito in maniera dura e inaspettata, e il primo pensiero non può che andare a chi la sta affrontando in prima linea, in condizioni difficili e non sempre in piena sicurezza: medici, infermieri, volontari, lavoratori, forze dell’ordine e forze armate, amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni nazionali.

Come giovani studenti universitari abbiamo la fortuna di poter stare a casa senza problemi e di poter seguire a distanza le lezioni, ma ci siamo interrogati su come poter dare il nostro contributo alla “causa pubblica”, ovviamente restando a casa in ottemperanza alle giuste restrizioni, consapevoli che stia a ognuno mettere il suo mattoncino.

Abbiamo quindi pensato che sarebbe una bella iniziativa quella di mettere a disposizione, noi studenti universitari e magari anche quelli dell’ultimo anno della scuola secondaria di II grado, qualche ora a settimana del nostro tempo, a titolo gratuito, per offrire un aiuto “a distanza” nello studio e nei compiti a ragazzi e ragazze più piccoli di noi, per esempio prendendo come target gli studenti delle scuole medie e superiori.

Questo pensiero ci è anche nato guardando a una realtà a noi vicina, quella di Bra, dove è stato attivato un servizio per il supporto nello studio agli studenti delle scuole superiori da parte del Comune in collaborazione con l’InformaGiovani Bra.

Scriviamo all’amministrazione della nostra città con la speranza che il nostro progetto, che è già stato pensato maggiormente nei dettagli, possa essere utile e possa essere eventualmente valutata una sinergia con associazioni ed entità presenti sul territorio attive sull’ambito scolastico e su tutto ciò che ci ruota attorno.

Crediamo fortemente nel fatto che stia al singolo cittadino sentirsi parte di una comunità e contribuire con uno spirito collaborativo ognuno per come può, consapevoli che nessuno va lasciato indietro, specie chi vive già in condizioni abituali situazioni di difficoltà e di necessità.

Un abbraccio ancora a tutti i nostri concittadini, e non solo, che si stanno spendendo in prima linea.

Gioele Giachino

Ester Marello

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