Lettera ad un terrorista islamico

Scrivo a voi
terroristi islamici, scrivo a voi ben sapendo che siete credenti. Un filosofo musulmano ha scritto con grande
acutezza:
«La maggior parte degli intellettuali occidentali ha
talmente dimenticato che cos’è la potenza della religione, nel bene e nel male
sulla vita e sulla morte, che mi dicono “no, il problema del mondo
musulmano non è l’islam, non è la religione ma la politica, la storia,
l’economia, etc.”. Vivono in società cosi secolarizzate che non si
ricordano per niente che la religione può essere il cuore del reattore di una
civilizzazione umana!»
.
Il vostro grido di
guerra è “Allah akbar”, “Dio è il più grande”. Per voi è inconcepibile che si
viva in una società senza Dio. Anche noi avvertiamo l’urgenza di questa grande questione.
Mi colpì un giorno la confessione di un  algerino che scriveva:
«Da noi la libertà rimane un miraggio, qui in Occidente
troppo spesso diventa una scatola vuota, un alibi per consentire a ciascuno di
fare quel che gli salta in mente. Libertinismo, direi, più che libertà. Che
libertà è, per esempio, quella di sfruttare il corpo femminile come veicolo per
ogni genere di messaggio pubblicitario? Il velo può essere un simbolo di
oppressione della donna, ma certamente l’ostentazione della nudità o un certo
modo provocante e provocatorio di vestire non esaltano la libertà femminile.
Dov’è finito il rispetto per la persona? È questo l’Occidente che vogliamo
proporre al mondo islamico? […]  Grande è la responsabilità dei
cristiani e della Chiesa per testimoniare che si può vivere fino in fonda
da credenti in una società che si dice laica ma che non fa della laicità un
alibi per ridurre Dio a un soprammobile. Se questo accadesse, sarebbe la
morte di ogni vera esperienza religiosa di fronte agli dei del consumismo,
della tecnica e del razionalismo che vogliono cancellare il Mistero
dall’esistenza umana»
.
Ebbene non dimenticate che siete proprio voi, voi più di
tutti, che oggi state distruggendo l’onore di Dio. Sebbene riusciate ancora a reclutare giovani per le vostre azioni
violente, è sempre più evidente che tanti musulmani e tanti non musulmani si
stanno allontanando da Dio per l’odio che leggono nei vostri gesti, sapendo che
chi odia non viene da Dio.
Voi usate la violenza perché non avete niente da dire. Usate
la violenza perché avete paura che la causa di Dio sia ormai persa. Usate la violenza perché avete
paura che i giovani dinanzi alla modernità abbandonino Dio. Non credete che Dio
sia capace, Lui che è l’onnipotente, di attirare il mondo a sé con la sua misericordia.
Dio, invece, ci insegna che la vittoria non è di chi
distrugge, ma di chi costruisce. Dio ama
chi è capace di mostrare, con la bellezza della propria vita, di
cosa è capace la fede. Dio chiama ognuno
a mostrare come fiorisca la vita quando ci si affida a Lui.
Voi non state migliorando il mondo, mentre potreste farlo.
Potreste testimoniare Dio facendo nascere bambini, scrivendo poesie, componendo
canzoni, aiutando i poveri, annunciando la misericordia di Dio.
Avete moltissimo denaro. Perché non impiegarlo per la
formazione dei giovani?  Avete paura che se qualcuno studia e pensa si
dimenticherà di Dio? Ma che povero Dio sarebbe un Dio che avesse creato l’uomo
con la mente per pensare, con un cuore per comporre poesie, con occhi per
vedere la bellezza del creato e dell’arte,
con orecchie per udire la bellezza della musica, e poi avesse paura che l’uomo
dinanzi a queste meraviglie si possa dimenticare di Lui?
Avete bisogno di un aiuto per far crescere il livello di
istruzione dei vostri figli, perché diano gloria a Dio? Contate su di noi. Noi
cristiani siamo pronti a rinunciare a qualsiasi interesse sul petrolio, sul
denaro, sui beni. Ci interessa solo la libertà di studio e quella libertà
religiosa con la quale ogni uomo può cercare la verità su Dio per poterlo amare così come la propria
coscienza gli detta. Per la libertà religiosa siamo disposti a
rinunciare a tutto. Perché sappiamo che un uomo che non sia libero dinanzi a
Dio non potrà amarlo e non potrà
dire con l’adesione libera del cuore che Dio è il più grande, il
più grande perché è amore e misericordia.
Avete bisogno di qualcuno che faccia crescere nella gente
semplice l’amore per la letteratura, la
poesia, la bellezza, l’amicizia, l’arte, la storia, la scienza, la
teologia? Contate su di noi. In
tanti periodi più luminosi dell’attuale nella storia dell’Islam musulmani e
cristiani hanno studiato insieme ed
i vostri paesi si sono aperti alla sapienza di altre culture: oggi
tristemente le uniche cose che sembrano interessarvi dell’occidente sono la
tecnologia e il benessere. Non vi
rendete conto che non ci sarebbe tecnologia e nemmeno benessere senza una
libera ricerca, senza lo studio, senza la passione per cose ben più importanti
della tecnologia e del benessere. Quanto assomigliate in questo a
quegli occidentali che hanno dimenticato Dio, voi che vivete solo per Dio.
Se, invece, non vi interessa che i vostri giovani maturino nel cuore e nella mente, studiando e
crescendo, continuerete a distruggere e ad uccidere, ma allontanerete ancor più
gli uomini da Dio. Perché continuando a fare così disonorerete
Allah.

 

Se Dio è il più
grande saprà attirare liberamente i cuori a sé, anche in mezzo al benessere
dell’occidente, attraverso la bellezza, la serenità, la dolcezza, l’allegria
pacifica della vita di coloro che lo amano.
(Tratto da uno scritto di Andrea Lonardo, testo completo qui)
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